Michele Carnimeo suggerisce che ogni fine porta in sé il germe di un nuovo inizio, e che la luce più autentica non è quella che evita l’ombra, ma quella che nasce dal suo interno. “Fuori dalla fossa è un invito a superare la paura del vuoto, riconoscendolo invece come uno spazio fertile, capace di accogliere trasformazione e possibilità.
FUORI DALLA FOSSA
Fuori dalla fossa è un omaggio a chi ha compiuto una risalita lenta, dolorosa, incerta. Chi ha vissuto un dramma avvolto dal buio che non è solo assenza di luce, ma gelo dell’anima, sospensione del tempo, smarrimento degli affetti e del senso stesso dell’esistenza.
Lì, nella fossa, ogni cosa perde contorno, le amicizie sbiadiscono, i ricordi si confondono, la speranza si assottiglia fino a farsi silenzio.
Bisogna risalire, aggrapparsi con mani nude alle pareti scivolose del dolore. Con lentezza un gradino alla volta, poi si scivola, si risale, si riprova.
Avvolti dall’oscurità si avverte un sussulto, compare la luce, lontana e tremolante, ed è ciò che resta dell’istinto di sopravvivenza, del desiderio di ritrovarsi. È il segno che dentro, anche se fioco, brucia ancora qualcosa. E allora si riprova ancora, con sforzo e tenacia. È così che si esce dalla fossa, a fatica, con lentezza, ma con la consapevolezza che ogni passo è una conquista. E quando si torna finalmente a guardare il cielo non abbassi più gli occhi perché in quello sguardo che volgi in su sai che sei tornato ad essere vivo.
Fuori dalla fossa è dedicato a chi ha ripreso in mano la sua dignità, quella che si credeva fosse perduta, sepolta sotto strati di vergogna, silenzio, dolore.
Fuori dalla fossa diventa così molto più di un racconto per immagini, è un varco simbolico, un passaggio necessario che non nega la caduta, ma la attraversa. La fossa non rappresenta soltanto la fine o l’oscurità, ma un momento sospeso, carico di possibilità, in cui ciò che sembra perduto può trasformarsi in nuova consapevolezza e la sua interpretazione si erige a metafora della vita stessa con un continuo alternarsi di discese e risalite, di crisi e rinascite.















