La musica, la fotografia, la luce, lo sguardo, l’attesa, la ricerca, sono quei componenti che ogni fotografo di scena mette insieme per dare corpo al fotogramma che da lì a poco cattura.
Faces full of jazz è la somma di una serie di connessioni ed intrecci che unisce i protagonisti della collettiva creando un unico pensiero.
FACES FULL OF JAZZ
La collettiva fotografica Faces full of jazz intreccia l’incontro tra fotografia e musica, mettendo al centro l’universo espressivo del jazz con una serie di ritratti.
Gli autori in mostra: Antonio Bergamino, Andrea Boccalini, Gianni Cataldi, Giovani Guadalupi, Michele Mari, Andrea Rotili, Michele Sedicino, Domenico Tattoli ed il pittore Francesco Toraldo, con sensibilità ed approcci differenti raccontano i volti del jazz, cogliendo quei momenti di intensa concentrazione, improvvisazione e libertà creativa.
Ogni immagine diventa così una narrazione visiva capace di restituire non solo l’identità del soggetto, ma anche l’atmosfera sonora e culturale che il jazz incarna. Le fotografie dialogano idealmente con il ritmo, l’energia e l’improvvisazione tipici del jazz, trasformando lo spazio espositivo in un luogo di ascolto visivo.
I team di Messaggerie Fotografiche, Foto Diego e Leica Italia hanno dato vita a Faces Full of Jazz. La collettiva ha debuttato sabato 23 maggio 2026 nella Galleria d’arte Ivo Saglietti – Messaggerie Fotografiche a Bisceglie.
La collettiva non è stata la semplice rappresentazione di buone fotografie, ma un vero generatore di ritmo, capace di accompagnare il pubblico presente dentro un’atmosfera coinvolgente ed immersiva, dove immagini e relazioni tra le persone hanno dialogato continuamente tra loro.
Nelle ore che hanno preceduto l’inaugurazione, il fotografo Andrea Rotili durante il suo talk ha condiviso con il pubblico riflessioni, esperienze e visioni maturate nel corso del suo percorso professionale, soffermandosi sul rapporto tra fotografia e musica jazz, sull’importanza dell’ascolto nello sviluppo di un racconto visivo e sulla capacità dell’immagine di restituire emozioni, energia e memoria. Un momento di confronto intenso e partecipato che ha preparato il pubblico all’ingresso nella mostra, creando fin da subito un clima di dialogo, curiosità e condivisione.
Durante l’inaugurazione, Vittorio Gallo al sax e Pasquale Gadaleta al contrabbasso hanno riprodotto alcuni brani di John Coltrane e Charles Mingus. Le note hanno riempito lo spazio espositivo avvolgendo tutto il pubblico, contribuendo ad arricchire il mood della serata.
Non ultimo, l’intervento di Nicola Gaeta, giornalista musicale e scrittore, che ha descritto quanto sia simbiotico il rapporto tra musica e fotografia.















