DATA & ORA:
Settembre 18, 2026 6:00 pm
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ALL APULIA ACCESS – Mostra fotografica di Pino Di Cillo
ALL APULIA ACCESS, è la volontaria distorsione dell’acronimo AAA (All Area Access: Accesso a tutte le Aree) il cui pass permette, in questo caso ai fotografi di poter accedere alle zone degli spettacoli dal vivo interdette al pubblico.
Partendo da tale condizione privilegiata, dapprima in quanto iscritto all’Ordine dei Giornalisti e successivamente per il rapporto divenuto confidenziale con gli artisti, ci si è spinti a raccontare fotograficamente la musica dalla retroguardia dei sound check e backstage (talvolta dalla prima linea ‘live’), alla ricerca di situazioni che potessero meglio descrivere i lati degli artisti distanti dai palchi e più vicini alla realtà di tutti i giorni.
Il tutto cercando di non invadere, più del consentito, i territori dei musicisti, ben tenendo presente il mantra di Guido Harari (“i fotografi, per i musicisti, sono dei rompicoglioni”).
Inevitabilmente col tempo, il contatto ‘intimo’ con gli artisti avviene e se ne approfitta molto volentieri tentando di utilizzare il ritratto come ‘incontro’, ben oltre l’aspetto musicale.
ALL APULIA ACCESS si concentra sulla realtà musicale della Puglia rappresentandola, ovviamente non in maniera esaustiva, nel tentativo di descriverne l’evoluzione che, dai primi festival degli anni ’80 ha prodotto musicisti affermati internazionalmente e che, ancora oggi, calcano le scene insieme a nuove leve di compositori coordinati dalla pervicacia di semplici appassionati e piccoli imprenditori del settore discografico, produttori, tecnici, studi di registrazione, rivenditori di dischi. In questo, anche le politiche regionali adottate negli ultimi anni hanno determinato a consolidare la promozione di nuove identità sonore che, partendo da quelle pugliesi, si mescolano alle armonie ‘altre’ ridipingendo la loro terra di origine.
ALL APULIA ACCESS vuole essere un omaggio tangibile a queste ultime generazioni di musicisti che hanno saputo offrire, con ingegno e passione, un’alternativa concreta all’attuale dilagante industrializzazione della Musica resa ormai normale prodotto vendibile e non più manifattura artistica.
Biografia
Pino Di Cillo, in vacanza a Firenze investe le ultime centomila lire rimastegli, in una Zenith E.
A quel tempo autodidatta, frequenta a Bari il Collettivo “L’Officina” e cerca di rubare le tecniche fotografiche a Nino Volpe, Gianni Capaldi e Antonio Favuzzi.
Lì incontra Isio Saba, fotografo e promoter di gruppi musicali afroamericani e da quel fondamentale incontro si appassiona ai palcoscenici, essenzialmente ‘del jazz’ e ‘del teatro’ collaborando con il Maestro Orazio Costa e con il Maestro Ettore Toscano, non disdegnando ‘la strada’ e ‘le architetture’.
Partecipa a numerosi seminari e workshop in ambito foto-cinematografico, ultimi fra i quali “Vedere la musica, ascoltare le immagini” tenuto da Guido Harari e “Il racconto nelle immagini” tenuto da Pasquale Susca.
Nonostante ciò riesce finalmente a premere l’otturatore senza ancora aver ben compreso il momento esatto in cui farlo.
Non è mai riuscito a catalogare il suo archivio che continua a essere in perenne disordine, però ritrova sempre i suoi scatti.
Il digitale non lo appassiona, ma ci convive… forzatamente.
credit photo: Olga Lombardi (l’unica che lo rende fotogenico).




