DATA & ORA:
Maggio 15, 2026 6:00 pm
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Architetture & Civitas
Mostra fotografica di Rocco Guerra
La fotografia di architettura descrive gli edifici attraverso linee, forme e luce. Non si limita a documentare, interpreta gli spazi, esalta i volumi e mette in dialogo struttura ed ambiente. Lo sguardo di Rocco Guerra, architetto e fotografo, trasforma i volumi in grafismi generando altre geometrie e nuovi luoghi.
Le foto presentate vogliono far riflettere sulla evoluzione dell’architettura nel tempo e nei luoghi, mettendo anche a confronto “nostre architetture moderne” con quelle contemporanee dei paesi più evoluti. Da Architetto progettista non posso che rimanere colpito dalle architetture più evolute, come quelle di New York e Tokyo, altresì credo sia opportuna una riflessione, siamo sicuri che la qualità della vita sia migliore all’interno di questi spazi contemporanei? La risposta non è facile a mio avviso, quello che però ho riscontrato e che all’attualità le architetture, spesso, hanno l’obbligo di stupire ancor prima di “servire” chi le vive. La discrasia tra il moderno e buona parte del contemporaneo, in linea generale, non consiste banalmente nella verticalità degli edifici ma soprattutto nel concept complessivo anche degli spazi più intimi. Certe scelte sono dettate anche da potenzialità differenti tra nazioni e modi di vivere, diversificando anche la matericità del costruito. Il confronto provocatorio tra un percorso progettato da Tadao Ando in Giappone e un percorso del “nostro Colosseo” racconta l’evoluzione tecnica, ricordando che l’uso del mattone del Colosseo datato 80 d.c. è, in modo differente, ancora attuale in molte architetture del nostro tempo come quelle di Massimo Carmassi, Mario Botta, Antonio Monestiroli, Hans Koollhof e altri. Questo concetto non per sponsorizzare l’uso del mattone in architettura, né tantomeno l’utilizzo di materiali antichi, ma per dimostrare che le evoluzioni non devono necessariamente, a tutti i costi, stravolgere scelte o modificare concept.
Le nuove opportunità progettuali sono una splendida risorsa che come obbiettivo non deve avere quello di stupire ma di elevare la qualità di chi vivrà tali spazi, mettendo al centro dell’attenzione Noi e non il progresso, o ancor peggio, aspetti meramente speculativi. È bene non ignorare il ruolo sociale dell’architettura. Credo che il senso di civitas sia, non di rado, più elevato nelle “nostre architetture recenti e passate” rispetto alla maggior parte delle architetture estere.
Biografia
Rocco Guerra è nato a Roma il 12 Agosto 1980. Esercita dal 2008 la professione di architetto nel campo della progettazione architettonica, riqualificazione del patrimonio pubblico e consulenza tecnica d’ufficio per il Tribunale. Impegnato già dagli inizi della carriera universitaria nella fotografia di documentazione architettonica e sociale.




