Enzo Troisi, fotografo subacqueo, esplora e coglie le relazioni di simbiosi e mutualismo che animano il mondo sommerso, restituendo con le sue immagini un equilibrio naturale fondato sull’interdipendenza tra le specie. La sua fotografia invita a una riflessione critica sul rapporto tra l’uomo e l’ambiente, mostrando quanto la bellezza degli ecosistemi marini sia strettamente legata alla loro fragilità.
Le immagini diventano così uno strumento di conoscenza e consapevolezza: raccontano la meraviglia della vita sottomarina, ma al tempo stesso richiamano l’attenzione sulle minacce che la compromettono, dall’inquinamento agli effetti del cambiamento climatico.
NASCOSTO
Qualche anno fa ho pubblicato un libro fotografico intitolato “Tropico del Mediterraneo”. Al di là del titolo, a metà fra la provocazione geografica e la realtà biologica, voleva essere un omaggio al mare nostrum.
“I cambiamenti climatici in corso, ormai irreversibili, mi hanno naturalmente portato a riflettere sull’importanza di testimoniare la complessità del mar Mediterraneo, che conserva contemporaneamente paesaggi suggestivi e micro-organismi il cui comportamento insegna aspetti inusuali e tutti da studiare.
Ho in preparazione un nuovo libro, il titolo forse lo so, di sicuro so che una sezione si intitolerà “nascosto”, e sarà dedicata, per la maggior parte, ad uno degli aspetti che da sempre più mi affascinano da quando mi immergo, le situazioni insolite o che richiedono conoscenze biologiche specifiche. Il termine “nascosto” è utilizzato anche in senso estensivo ed elastico, come spiegato nelle brevi didascalie che accompagnano le immagini.
DIDASCALIE
foto 1: PASSATO NASCOSTO
Chi nasconde chi? è l’inverosimile: non si tratta di due granchi ma di uno solo.
Osservando con molta attenzione si noterà che il granchio sottostante e che a differenza dell’altro non guarda il fotografo con espressione sospettosa semplicemente non può farlo: non ha gli occhi. è solo il carapace, il guscio esterno del granchio che, come tutti i crostacei, quando cresce abbandona il vecchio “guscio”. Il vecchio carapace è una copia perfetta di un esemplare, con le cavità orbitali vuote.
foto 2: MISTERO NASCOSTO
Un classico abitante del fondale sabbioso, il cosiddetto pesce prete, romanticamente chiamato “stargazer” dagli americani, ossia “colui che guarda le stelle” a causa degli occhi collocati sulla sommità della testa. Particolarità dello scatto è che sulla pinna pettorale, non si sa perché, passeggia con un atteggiamento quasi difensivo un granchio del genere Inachus.
Cosa ci facesse in quel momento ed in quel posto rimane un mistero.
foto 3: TEMERARIO NASCOSTO
ll gamberetto cuore (Periclimenes amethysteus), così chiamato per la forma della borchia sulla parte centrale del corpo, è un soggetto dall’impressionante “design”. Vive nascosto all’interno degli anemoni, che hanno tentacoli urticanti, riparandosi dai predatori e nutrendosi delle particelle del plancton che sfuggono all’ospitante.
foto 4: FUTURO NASCOSTO
Un percorso, per quanto relativamente breve, iniziato dal passato, trova la sua nemesi nel futuro: una femmina di polpo (da non confondere con la polpessa, che è un’altra specie), cova le uova dalle quali nasceranno centinai di micro polpi, la speranza per il futuro della specie. In acqua, nell’aria e sulla terra ferma la legge della natura è una ed implacabile, la perpetuazione di sé stessa e la continuità della vita.
foto 5: PREDATORE NASCOSTO
Un’immagine che pare invertire il rapporto predatore preda: un gambero del genere palaemon pare ignaro della presenza di un nascosto, minaccioso gronco il cui atteggiamento pare tutt’altro che rassicurante.
foto 6: MASCHERATO NASCOSTO
Un assoluto capolavoro di mimetismo di cui il fotografo si è reso conto soltanto dopo lo scatto: un uovo di gattuccio (innocuo squalo mediterraneo) è stato ricoperto dal falso corallo nero (Savalia savaglia), ma sul mantello giacciono, pressoché invisibili, due esemplari dei gamberi delle gorgonie (Balssia gasti) che vivono stabilmente fra i rami dei celenterati.
foto 7: VIAGGIATORE NASCOSTO
Una scoperta relativamente recente è rappresentata dai granchi di sabbia (Liocarcinus vernalis) che approfittando della “navigazione” delle meduse rasenti il fondale marino, vi saltano, si nascondono all’interno delle stesse approfittando così per spostarsi “gratuitamente” da una località all’altra. Si tratta di un fenomeno nuovo che i biologi, collocandolo come un genere vicino al parassitismo, chiamano “feresia”, dal verbo greco “phérein” che significa “trasportare”.
foto 8: ODONTOIATRA NASCOSTO
Una murena spalanca le fauci dirigendosi minacciosa verso il fotografo. In realtà le murene respirano aprendo la bocca. Sono note delle forme di simbiosi con crostacei che fungono da igienisti dentali delle murene: puliscono la pelle ed anche l’apparato boccale del pesce. In genere l’attività è svolta da gamberi della specie Lysmata; raramente, con murene più grandi, da cosiddetti gamberi meccanici (Stenopus). Gli osservatori più attenti potranno notare, è davvero minuscolo più che nascosto, un gambero del genere Periclimenes sulla testa della murena. è probabile anche questi crostacei partecipino al banchetto.
foto 9: VAMPIRO NASCOSTO
L’incredibile grafica di un occhio di uno sciarrano, pesce molto comune lungo i fondali rocciosi. Sfuggono ai più due copepodi, degli ectoparassiti, che vampirizzano il malcapitato succhiandone sangue e nutrendosi dei suoi tessuti.
foto 10: MICROSCOPICO NASCOSTO
Un crinoide, parente delle stelle marine estende le sue braccia alla ricerca di plancton di cui si nutre. Al suo interno spesso si nasconde un piccolo, bellissimo gamberetto dal nome difficile (Hyppolite prideauxiana) quasi quanto il riuscire a vederlo.
foto 11: MASCHIO NASCOSTO
Eccolo, stavolta in primo piano, in tutta la sua eleganza. è un esemplare femmina, custodisce le uova ed è più grande e spettacolare del maschio (in natura, in genere, accade il contrario), ma…. Qui c’è anche il maschio, più che nascosto…
foto 12: GEOMETRA NASCOSTO
Il mimetismo dei pesci piatti è stupefacente. Qui è ritratto un rombo (Bothus podas) talmente armonizzato con il fondale misto di sabbia e ciottoli da risultare invisibile ai meno attenti; è uno spettacolo alla portata di tutti, anche portando con sé la sola maschera, su un qualsiasi fondale sabbioso.
foto 13: OCCHIO NASCOSTO
Un esemplare larvale di pesce piatto, probabilmente uno stesso rombo o una sogliola. è lungo pochi millimetri e nuota nel nero della notte.
La livrea è diversamente spettacolare, fatta di trasparenze ed incredibili sfumature di colore. Cosa c’è di “nascosto” in questa immagine? Un occhio! I pesci piatti nascono con gli occhi posizionati su ambo i lati, come tutti gli altri pesci, e nuotano nel blu. Poi quando assumono la posizione classica sul fondale un occhio, evidentemente inutile se rimanesse sul lato che guarda sul fondo, trasmigra e si porta sulla parte superiore.
I due occhi ruotano consentendo all’animale di avere una vista quasi a 360 gradi, tipo periscopio di un sommergibile.
foto 14: INDAGATORE NASCOSTO
Uno di nudibranchi più belli del Mediterraneo, la Antiopella cristata. I nudibranchi sono delle lumache che nel corso dell’evoluzione hanno perso la … casa, ossia la conchiglia perché hanno sviluppato strategie più sofisticate di difesa.
La maggioranza delle specie è velenosa, ed avverte i potenziali predatori assumendo colorazione molto appariscente, che i biologi definiscono “aposematica”. L’elemento svelato nella foto è dato dalla caruncola. È la cresta sfrangiata situata in mezzo alla sulla testa, quasi sempre nascosta e non visibile. Ha un’intensa funzione sensoriale che l’animale usa per esplorare l’ambiente e trovare cibo.
foto 15: PRESUNTUOSO NASCOSTO
Il pesce ago cavallino vive in mezzo alle praterie di posidonie, qulle oasi di verde che i bagnanti ed i giornalisti terrestri definiscono banalmente “alghe” e che sono piante a tutti gli effetti, il vero polmone verde del nostro Mediterraneo. Il mimetismo di questo pesce, parente dei cavallucci marini, è impressionante. Resta immobile alla vista del potenziale nemico e si lascia dondolare dalla corrente al pari ed all’unisono con le foglie delle posidonie, ma stavolta la sua confidenza l’ha tradito.
foto 16: INGENUO NASCOSTO
Un bell’esemplare di cernia pare, pateticamente ed umoristicamente, nascondersi dietro un ramo di gorgonia rossa, controllando con sguardo sospettoso il minaccioso fotografo.



















