DATA & ORA:
Marzo 21, 2026 - Giugno 2, 2026 All Day



INFINITI MONDI. Viaggio nella poetica di Fabrizio De André
Foto Diego rinnova il proprio impegno a sostegno della cultura e delle arti, promuovendo iniziative capaci di generare riflessione, emozione e dialogo. Infiniti mondi è un viaggio che attraversa i temi universali dell’opera del grande Fabrizio De Andrè.
Un viaggio visivo nell’umanità fragile e potente cantata da Fabrizio De André. Si intitola Infiniti mondi. Viaggio nella poetica di Fabrizio De André ed è la grande mostra, unica nel suo genere, ideata e curata dall’Associazione Tempi Moderni. Oltre 160 opere d’arte a Salerno, dal 21 marzo al 2 giugno 2026, raccontano l’invincibile attualità poetica delle tematiche che il cantautore genovese ha regalato al secolo breve. Nel cuore antico della città, lo storico Palazzo Fruscione (dove è esposto il corpus principale della mostra), e in un percorso diffuso tra location suggestive del centro antico, le fotografie di Gianni Berengo Gardin, Valerio Bispuri, Lisetta Carmi, Mimmo Dabbrescia, Barbara Di Maio, Mario Dondero, Luciano Ferrara, Guido Giannini, Gianluca Greguoli Venini, Guido Harari, Mimmo Jodice, Silvia Lelli, Cesare Monti, Lina Pallotta, Paolo Pellegrin, Ivan Romano, Reihnold Kohl; un video d’autore di Gabriele Salvatores, le opere di Stephen Alcorn, Paolo Castaldi, Pablo Echaurren, Matilde Grossi, Maurizio Savini, Sergio Staino, dialogheranno con i temi custoditi nelle canzoni di Faber.
Gli altri spazi espositivi sono nell’Ipogeo di San Pietro a Corte e nell’acclusa Cappella di Sant’Anna, nel Salone delle Esposizioni e nella Cappella di San Ludovico dell’Archivio di Stato, nello Scalone Monumentale di Palazzo Ruggi d’Aragona, nei rinnovati spazi del Giardino della Minerva, nel Chiostro del Monastero di San Nicola della Palma (sede della Fondazione Ebris) all’ingresso del Foyer del Teatro Verdi, e presso il giardini interni della Cittadella Giudiziaria, disegnata da David Chipperfield, in un percorso culturale di ulteriore valorizzazione del patrimonio architettonico e storico della città di Salerno, con un ponte ideale con il Campus dell’Università degli studi di Salerno, nel Chiostro della Pace, per accogliere pienamente l’opera e il pensiero di De André.




