L’associazione MIP – Matera International Photography APS – ETS, è un team di professionisti provenienti da diversi ambiti che hanno in una visione culturale che riconosce nella fotografia e nelle arti visive contemporanee forme espressive fondamentali per interpretare il presente e stimolare processi di riflessione critica sul territorio e sulla società.
La capacità organizzativa unita ad una visione globale ha posizionato, l’Associazione, nell’arco di pochi anni, ad assumere un ruolo importante nel panorama internazionale delle attività culturali. Per l’anno in corso ha contribuito alla stesura del cartellone “Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo – 2026” con la collettiva Antropografie mediterranee.
Antropografie Mediterranee – Mappe dell’umano tra luoghi, memorie e appartenenze curata da Maristella Trombetta e promossa dal 𝐌𝐈𝐏 – 𝐌𝐚𝐭𝐞𝐫𝐚 𝐈𝐧𝐭𝐞𝐫𝐧𝐚𝐭𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥 𝐏𝐡𝐨𝐭𝐨𝐠𝐫𝐚𝐩𝐡𝐲, con la direzione artistica di Antonello Di Gennaro.
Autori: Melania Avanzato (Francia), Ruben Buhagiar (Malta), Carla Cantore (Italia), Michele Carmineo (Italia), Kevin Cascha (Malta), Antonello Di Gennaro (Italia), Enzo Ferrari (Italia), Zacharie Gaudrillot-Roy (Francia), Christian Gold-Kurz (Austria), Maurizio Guarino (Italia), Marcela Grassi (Spagna), Pygmalion Karatzas (Grecia), Maria Pansini (Italia), Simonetta Prestinenzi (Italia).
La mostra è stata ospitata nella sede dell’Archivio di Stato di Matera.
FRAGMENTS DES JOURS di Zacharie Godillot Roy
Realizzata a Matera, questa serie di fotografie è un tassello infimo di un quadro più ampio, un tassello composto da frammenti di un mondo vasto e fluttuante, in cui i personaggi, moderne solitudini, sono immersi in uno scenario che loro appare estraneo, eppure carico di storie passate o latenti. Il lavoro che segue, sebbene in un certo senso seriale, non deve tuttavia essere considerato come una serie chiusa, essendo solo un tassello infimo di un quadro più ampio — un tassello composto da frammenti di un mondo vasto, in costante mutamento, che qui si riflette attraverso il mio sguardo, seguendo il corso delle mie
peregrinazioni.
Fragments des Jours è quindi un corpus di lavori diversi — di cui questo fa parte — che tendono tutti verso un unico punto, ma da diverse angolazioni, in luoghi diversi e, soprattutto, in giorni diversi. Questo punto è la modernità, la mia, la nostra, quella che ci attraversa mentre percorriamo le città o le campagne, la modernità che piega l’individuo sotto il peso del tempo e che, tuttavia, lo rivela alla luce del giorno, come un punto infinitesimale, forse
cieco, carico di stranezza, di solitudine, di mutismo nonostante il tumulto, perché intrappolato nelle maglie dell’eterno quotidiano.
Qui si parla di Matera, scenario carico di storie passate latenti; mentre là e tutt’intorno gravitano altri luoghi di cui parlerò un giorno, — un altro giorno in molteplici frammenti.
www.zachariegaudrillot-roy.com
Progetto MBM di Marcela Grassi
Arquitectes, l’ho fotografato nel 2013, quando il Design Hub, Museo del Design di Glories, era appena stato inaugurato (e, guarda caso, il giorno del mio compleanno). Dopo aver passato la giornata intera conoscendo l’edificio, ho trasmesso l’energia urbana di un punto della cittá sempre in trasformazione. Pensa, la via elevata che si vede nell’ultima foto, ora non esiste piú, mentre l’inclinazione dell’Auditorium era stata proprio pensata per mantenere la relazione con
il traffico sempre in movimento.
www.marcelagrassi.com
ST. DIONISIOU MONASTERY Mount Athos, Greece di Pygmalion Karatzan
Il Monte Athos è un sito Patrimonio dell’Umanità UNESCO con una vita monastica ininterrotta al 972 d.C. La penisola si estende su una superficie di 330 km² ed è la più orientale delle tre penisole della Calcidica, nella Grecia settentrionale. Centro spirituale ortodosso con statuto autonomo fin dall’epoca bizantina. Vi si trovano 20 monasteri abitati da circa 1400 monaci, insieme a decine di strutture sussidiarie: sketae, kellia e kathismata (unità abitative più piccole per la contemplazione ascetica al di fuori della vita comunitaria dei monasteri).
La trasformazione della penisola in un luogo sacro ha reso il Monte Athos una creazione artistica unica, che unisce la bellezza naturale e incontaminata del paesaggio con le forme integrate dell’architettura dei monasteri. La sua scuola di pittura ha influenzato la storia dell’arte ortodossa. Nel corso dei secoli è diventato un vero e proprio conservatorio di arte religiosa, che spazia dagli affreschi alle icone portatili, dagli oggetti d’oro ai ricami e ai manoscritti miniati.
www.pygmalion karatzas.com















