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Novembre 14, 2026 6:00 pm


neroMare – Mostra di Antonio Bergamino
A cura di Nicola Iannaccone
Interviene l’attore Salvatore Mazza
neroMare racconta la vita di un gruppo di pescatori a bordo di una cianciola, la tipica imbarcazione della tradizione campana, con la quale, utilizzando una piccola rete a circuizione, viene praticata la pesca delle alici.
La pesca si svolge esclusivamente di notte. Per attirare i banchi di alici verso la superficie si utilizzano potenti lampade, le lampàre, dalle quali questa antica tecnica prende il nome. La pesca con la lampàra è una delle tradizioni marinare più affascinanti del Mediterraneo e continua a sopravvivere in pochi luoghi della Campania, tra cui Cetara. Il suo principio è tanto semplice quanto ingegnoso: sfruttare il naturale richiamo che la luce esercita sulle alici nel buio della notte.
Cetara custodisce ancora questa antica sapienza marinara. Qui vive un gruppo di pescatori che, probabilmente, rappresenta l’ultima generazione capace di praticare una pesca ancora in gran parte manuale, oggi sempre più sostituita da grandi pescherecci dotati di tecnologie avanzate.
neroMare è un racconto documentario in cui le fasi della pesca si intrecciano con la quotidianità della vita di bordo. Per raccontarla, Antonio Bergamino ha condiviso numerose notti con l’equipaggio del Sacro Cuore, la cianciola comandata da Domenico Giordano.
A bordo il tempo è scandito da un sapere sedimentato in una vita di mare, appreso fin dalla giovinezza e tramandato dai padri ai figli. Ogni gesto è misurato, ogni movimento trova il proprio posto all’interno di una coreografia silenziosa costruita dall’esperienza.
Al tramonto la cianciola lascia il porto di Cetara. Dopo alcune ore di navigazione raggiunge il punto di pesca e prende avvio un rituale che si ripete immutato da generazioni. La tecnica è selettiva: intercettando pesci che nuotano in superficie, preserva il fondale marino e limita l’impatto sull’ecosistema.
Al di là dell’aspetto tecnico, la pesca con la lampàra è soprattutto un rito collettivo. Ogni componente dell’equipaggio conosce perfettamente il proprio ruolo, le manovre si susseguono con naturalezza, guidate da gesti antichi che hanno bisogno di poche parole.
Durante le lunghe ore di attesa prevalgono il silenzio, il respiro del mare e il bagliore della lampàra, che sembra sospendere il tempo. Poi, quando la rete si chiude. Il banco di alici emerge dall’acqua trasformandosi in un riverbero d’argento, in quell’istante tutta la fatica della notte trova il proprio significato.




