Oltre – geografia del confine debuuta con la prima edizione. Il Festival delle arti e della fotografia ha riscontrato un successo che ha superato le aspettative, confermandosi fin da subito come un appuntamento sul quale puntare per dare continuità a questo progetto.
Gioia del Colle, venerdì 26 settembre, nello storico Palazzo Romano, gli organizzatori del festival hanno dato corpo ad un’idea nata qualche tempo fa, facendo debuttare: Oltre – geografia del confine, festival delle arti e fotografia, un crocevia nel quale ci si è incontrati sul tema del confine, inteso come una linea variabile che può creare separazioni ma anche relazioni.
Alessandro Capurso e Pamela Barba, i due ideatori, con il patrocinio della Regione Puglia, dell’Accademia delle Belle Arti di Bari, della Fondazione Pino Pascali e del Comune di Gioia del Colle, con la collaborazione di Palazzo Romano Eventi, l’Associazione PUGLIÈ, lo Stato Sociale della Fotografia, il collettivo POLAROADS ApS, con la partnership dell’azienda Foto Diego e Amazing Puglia, hanno dato il via alla prima edizione, debuttando venerdì 26 settembre 2025, dinanzi ad un numeroso pubblico, con gli artisti: Pierluca Cetera con Sirene, Teresa Chimienti con Trasposizioni, Alice Graziadio con Southern woman MMXXV, Michele Rondinone con Segmentum ed Emilia Ruggiero con Woman ed i fotografi: Francesco Cito con Sulla Terra chiamata Palestina, Pamela Barba ed Alessandro Capurso con Soffia il vento, Antonio Bergamino con Il Muro, Mario Capriotti con 42.334 N/13.334 E, Michele Carnimeo con Wae Rebo – il villaggio sospeso, Valentina Pavone con Confini in movimento, Luca Pistone con Essere haitiani in Repubblica Dominicana, Cristina Lucie Potocean con Light Finds a Way e Nicola Vinci con Vetro.
Quindici tra artisti e fotografi hanno interpretato il tema del “proprio confine” con sguardi e racconti di forte attualità: dal dramma della Palestina narrato da Cito, alla denuncia della violenza sulle donne di Bergamino, dalla memoria industriale di Barba/Capurso su Taranto e l’Italsider, all’odissea del popolo haitiano raccontata da Pistone, fino all’infanzia negata ritratta da Potocean.
Tutti gli autori di questa prima edizione, con le loro opere in mostra, hanno stimolato riflessioni e commenti nei visitatori ed è questo il risultato più prezioso, perché dimostra come cultura, arte e fotografia sappiano generare partecipazione e pensiero critico, offrendo un dialogo vivo con il pubblico, gratificando quanti hanno reso possibile questa iniziativa.
Questa prima edizione segna dunque l’inizio di un progetto culturale che può solo crescere, l’auspicio è che possa diventare un altro punto di riferimento nel panorama dei festival di qualità e, più in generale, un importante veicolo di impegno sociale.
Il festival Oltre – geografia del confine chiude i battenti domenica 12 ottobre 2025, diverse le attività in calendario alle quali prendere parte, tutte presso Palazzo Romano – via Nazario Sauro, 10 a Gioia del Colle. Gli orari di apertura sono: da lunedì a venerdì dalle 17:00 alle 20:00, sabato e domenica dalle 10:00/13:00 e 17:00/21:00



















