DATA & ORA:
Settembre 4, 2026 6:00 pm
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METAMORFOSI
Identità, corpo e rappresentazione nella fotografia contemporanea
La fotografia contemporanea come spazio di attraversamento dell’identità, del corpo e della percezione è il tema al centro di METAMORFOSI – Identità, corpo e rappresentazione nella fotografia contemporanea, mostra che riunisce le ricerche visive di Roberto Pio Sibilano, Amedeo Persi e Massimo Nardi, in un dialogo tra differenti linguaggi fotografici accomunati dall’indagine sulla figura umana.
L’esposizione nasce dall’incontro di tre sensibilità artistiche che affrontano il ritratto non come semplice rappresentazione del volto, ma come strumento di riflessione sulla condizione contemporanea, sulla costruzione dell’identità e sul rapporto tra realtà e finzione.
Le opere di Roberto Pio Sibilano conducono il visitatore in uno spazio sospeso popolato da manichini, simulacri e presenze artificiali. Figure immobili che evocano il sottile confine tra umano e artificiale, tra presenza e assenza. In queste immagini il volto perde la propria individualità per diventare simbolo, interrogando il pubblico sulla natura stessa dell’identità nell’epoca della riproducibilità e dell’immagine.
Amedeo Persi restituisce invece centralità alla persona attraverso una fotografia che ricerca l’autenticità dello sguardo e la dimensione emotiva del ritratto. Le sue immagini diventano luoghi di incontro, in cui il volto conserva la propria fragilità e unicità, rivelando storie, esperienze e tracce di umanità.
Con Massimo Nardi il corpo si trasforma in superficie narrativa attraverso il body painting. La pelle diviene supporto espressivo, opera vivente e mutevole, capace di ridefinire continuamente l’identità del soggetto. Fotografia, performance e arte del corpo si fondono in un processo di costante metamorfosi.
La mostra propone così un percorso articolato in tre differenti condizioni dell’essere: assenza, presenza e trasformazione. Tre prospettive che invitano il visitatore a riflettere sul significato del volto umano e sulla complessità dell’identità contemporanea.
In un tempo caratterizzato da una produzione incessante di immagini, METAMORFOSI invita a rallentare lo sguardo e a interrogarsi nuovamente su ciò che distingue la semplice rappresentazione dalla presenza, l’apparenza dall’essenza, il corpo dalla sua immagine.
Il progetto curatoriale nasce dall’esperienza di ricerca sviluppata da Antonio Patella e Alexandra Andries nell’ambito degli studi di Didattica dell’Arte presso l’Accademia di Belle Arti di Bari e si propone come occasione di confronto tra fotografia, arti visive e riflessione contemporanea sul concetto di identità.
Artisti
Roberto Pio Sibilano, Amedeo Persi e Massimo Nardi
Curatori
Alexandra Andries e Antonio Patella
Biografia
Roberto Pio Sibilano
Fotografo e docente italiano già Vice Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Bari e attualmente coordinatore della stessa Accademia nella sede di Mola di Bari, attivo da oltre trent’anni nel campo della fotografia e della valorizzazione del patrimonio culturale. La sua ricerca si caratterizza per un approccio poliedrico, che integra linguaggi visivi differenti e coniuga rigore tecnico e sensibilità estetica.
Laureato in Scenografia all’Accademia di Belle Arti di Bari, ha sviluppato una competenza specifica nella riproduzione e digitalizzazione dei beni culturali, collaborando dal 2014 con InnovaPuglia per la Digital Library della Regione Puglia. Consegue un Master di II livello presso l’Università di Macerata in Formazione, gestione e conservazione di archivi digitali in ambito pubblico e privato, un Master in Fotografia giornalistica presso la FirstMaster di Roma.
Ha realizzato numerosi progetti fotografici dedicati al patrimonio storico-artistico pugliese, partecipando a oltre cinquanta mostre personali e a più di cento collettive in Italia e all’estero. Dal 2014 è docente di Linguaggi e Tecniche dell’Audiovisivo, Fotografia per i Beni Culturali presso l’Accademia di Belle Arti di Bari.
È autore di pubblicazioni tra cui: Digitalizzare e metadatare un Bene Culturale (2022), col quale sviluppa metodologie per la gestione e valorizzazione digitale del patrimonio culturale e Tutti i Colori della Fotografia (2023), nonché di progetti di documentazione audiovisiva.
Amedeo Persi
Tra Numeri e Visioni: Il Percorso di un Fotografo Esploratore
Amedeo Persi nasce a Bari nel 1966 incarna l’equilibrio perfetto tra il rigore analitico del mondo professionale e l’occhio sensibile dell’artista. Laureato in Economia e Commercio, esercita con dedizione la professione di Consulente del Lavoro, un ruolo che richiede precisione, attenzione ai dettagli e una profonda comprensione delle dinamiche umane e normative.
Tuttavia, accanto alla carriera accademica e professionale, scorre una vena creativa che ha radici lontane. La sua storia d’amore con la luce e l’obiettivo inizia precocemente: all’età di dieci anni, riceve per Natale la sua prima macchina fotografica Quel regalo non fu solo un gioco, ma la chiave d’accesso a un nuovo modo di guardare il mondo. Da quel momento, la macchina fotografica è diventata la sua compagna inseparabile.
Il Percorso Artistico
Completamente autodidatta, Amedeo ha coltivato la sua tecnica attraverso la sperimentazione e l’osservazione diretta. Senza i vincoli di una formazione accademica tradizionale nel campo artistico, ha sviluppato uno stile personale e istintivo, libero di evolversi seguendo le proprie inclinazioni e la propria curiosità.
La Filosofia del Viaggio
Per Amedeo, la fotografia non è un atto isolato, ma l’estensione naturale della sua passione per i viaggi. Ogni spostamento, ogni nuova terra visitata, diventa l’occasione per una narrazione visiva. Il viaggio non è solo scoperta geografica, ma una ricerca estetica che mira a catturare l’essenza di luoghi, culture e paesaggi attraverso il mirino ispirandosi a maestri della fotografia come Salgado, Capa, McCurry, Newton.
Nelle sue opere, la fotografia di viaggio si trasforma in un diario documentaristico dove:
- La composizione riflette il rigore mentale della sua formazione economica.
- Il contenuto esprime la libertà di chi esplora senza confini.
- La luce racconta il tempo trascorso a osservare il mondo.
Oggi, Amedeo Persi continua a operare nel settore della consulenza del lavoro, portando però sempre con sé quella stessa meraviglia che provò da bambino scartando la sua prima Canon. La sua fotografia è, in ultima analisi, il punto di incontro tra la concretezza della vita quotidiana e il desiderio infinito di scoprire cosa c’è oltre l’orizzonte.
Massimo Nardi
Artista contemporaneo poliedrico la cui ricerca espressiva spazia tra performance, fotografia, pittura, scultura e installazione. Il suo percorso affonda le radici in una solida formazione accademica maturata in Toscana, dove ha affinato il proprio talento specializzandosi nelle discipline della pittura e della ceramica. Questo bagaglio tecnico, unito a una spiccata sensibilità per la materia, gli ha permesso di sviluppare un linguaggio visivo distintivo, capace di fondere l’eredità della tradizione italiana con le istanze più radicali della modernità.
Grande risalto nella sua carriera ricopre la Body Art: le sue performance, intense e di forte impatto visivo, sono richieste su tutto il territorio nazionale, rendendolo un protagonista attivo in eventi e spazi espositivi in tutta Italia. Questa capacità di usare il corpo come tela e media si è nutrita anche della sua esperienza al Teatro Petruzzelli, dove ha operato come assistente scenografo, maturando una visione dell’opera non come oggetto statico, ma come entità viva che dialoga con lo spazio e lo spettatore.
La sua poliedricità si estende anche all’editoria, avendo illustrato numerosi volumi di pregio. La qualità della sua produzione, caratterizzata da una decisa cifra materica, è stata suggellata da prestigiosi premi e dall’attenzione di molti autorevoli critici d’arte, che ne hanno analizzato l’evoluzione e lo spessore concettuale.
Con una carriera internazionale consolidata, Nardi ha esposto in mostre personali e collettive di rilievo, e le sue opere sono oggi conservate in musei e collezioni pubbliche e private.




