




Bari Street Project – Un giorno di ordinaria poesia
Collettiva fotografica a cura di Vito Marchitelli
Vito Marchitelli conduce con buoni risultati e soddisfazione personale il corso sulla street photography con gli allievi: Giacomo Cofano, Francesco Lamanna, Marianna Leggieri, Katia Locoselli, Marco Marzulli, Michele Rutigliano, Maurizio Trafeli e Albino Veneto.
Quattro appuntamenti durante i quali gli allievi hanno appreso come riconoscere e valorizzare la luce naturale in ogni momento della giornata, come gestire la composizione, come cogliere “l’attimo” e, non ultimo hanno sviluppato il giusto approccio per interagire con la scena ed i soggetti.
C’è una città che vive sotto la superficie, una Bari che non si offre immediatamente allo sguardo, ma che esiste nei moti intestini dei luoghi, nei silenzi prima dell’alba, nei mormorii delle colazioni crude sul lungomare, nei tanti gesti che attraversano la città vecchia. È un luogo che respira, si distende, si nasconde e poi si rivela solo a chi ha la pazienza di guardare più a fondo.
Questa mostra nasce dall’idea di raccontare un’intera giornata a Bari, in cui la vita scorre senza chiedere attenzione, ma lasciando ovunque tracce di sé. I fotografi di Bari Street Project hanno attraversato le ore di luce, in punta di piedi, in stoico silenzio, come i pescatori, lasciandosi guidare dalle sue pieghe invisibili, da tutto ciò che appare e scompare prima ancora di divenire ricordo.
La fotografia, in questo processo diventa un puro atto di rivelazione, di restituzione.
Porta alla luce ciò che normalmente sfugge, ciò che effimero sfiora gli occhi, che vive nei margini della quotidianità. Ogni immagine è un frammento di questa vita interstiziale, una porzione di tempo sottratta all’oblio e consegnata alla memoria della comunità.
Il percorso espositivo è pensato come un viaggio dentro questa “Bari velata”. Le fotografie non ricostruiscono un racconto lineare: sono piuttosto tasselli di una presenza, indizi di un’esistenza che si manifesta per brevi intervalli. Volti che restano sulle soglie delle abitazioni a piano terra, riflessi sul mare, gente che di passaggio diventa parte dell’orchestra. Tutto accade in un continuo movimento che la fotografia cristallizza, rendendolo finalmente visibile.
Questa mostra è il tentativo di dare forma a quella poesia minima, quotidiana, che esiste nelle fessure urbane. È un invito a rallentare, a osservare, a restare. A riconoscere la bellezza di ciò che accade senza clamore, ma che la fotografia, con la sua capacità di rivelare, trasforma in testimonianza. Questo è il nostro racconto di una Bari che si svela timidamente, in un giorno di ordinaria poesia.
Biografia
Vito Marchitelli classe ’91 è un filmmaker, fotografo e scrittore pugliese con oltre 14 anni di attività nel panorama artistico italiano. La sua ricerca nasce da un percorso eclettico tra cinema, fotografia, musica e scrittura, arricchito anche dalla partecipazione a X Factor Italia, un’esperienza che ne ha segnato gli esordi creativi. Ha all’attivo collaborazioni illustri, Sergio Cammariere, Mogol, Ezio Bosso, Caparezza, firma la regia della serie “Dante in Puglia” insieme ai Premi Oscar Gabriella Cristiani e Gianni Quaranta, ha curato campagne per grandi brand come Pasta di Gragnano e Ferrari. Al suo ritorno in Puglia, si dedica alla street photography, ambito in cui ha costruito una riconoscibilità precisa: un linguaggio drammatico e umanista, fatto di ossimori, attese, e paesaggi umani attraversati dal tempo. Il suo immaginario lavora sul confine tra fisica e metafisica. Conosciuto sui social come Mark Tally ha costruito una community in costante crescita, che lo riconosce come una voce autorevole nella divulgazione culturale di settore.
Bookings
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